Cos’è Impatto Zero

Cos’è Impatto Zero

Quando, cinque anni fa, è stato lanciato il primo strumento in assoluto in Italia per calcolare, ridurre e compensare le emissioni di gas serra - nessuno parlava di effetto serra, riscaldamento globale, CO2. Poi, cos’è successo?

Be', il mondo è cambiato. È entrato in pieno vigore il primo accordo globale per ridurre le emissioni di gas serra (il Protocollo di Kyoto). Il rapporto Stern ha detto che se non si ferma il riscaldamento globale andranno in fumo miliardi di dollari. E degli ultimi quattro premi Nobel per la Pace tre sono per l'ambiente, tra cui l'ultimo ad Al Gore - che ha pure vinto il premio Oscar per il film "An Inconvenient Truth" proprio sul riscaldamento globale. Insomma, tutto il mondo è d'accordo, gli scienziati sono d'accordo, i mass-media e le persone sono d'accordo: il mondo ha la febbre. La colpa è della CO2.
Le aziende italiane possono e devono fare due cose: possono dare l'esempio, anticipando volontariamente i meccanismi del Protocollo di Kyoto. E possono promuovere, con i propri mezzi, un più profondo cambiamento sociale, facendo pubblicità a ciò che di più "verde" fanno.

LifeGate propone di percorrere, con Impatto Zero, entrambe le strade. Spieghiamo cosa vuol dire rendere a Impatto Zero una cosa.

Uno, con enti e università specializzate in Life Cycle Assessment si misura l'impatto ecologico di qualunque cosa, un prodotto, un evento, un'attività - misurandoli in emissioni di kg di CO2, proprio come prescrive Kyoto. Due, si calcola l'esatta superficie di foresta che andrà a riassorbire quella CO2. Tre, si individua, tutela e riforesta piantando nuovi alberi - capaci di riassorbire la CO2 - con metodi rispettosi della biodiversità locale.

Tutti i passaggi sono controllati dall'Ente Certificatore Bios.

Chi ha un'azienda, può mettere a Impatto Zero l'attività commerciale, i trasporti, il packaging, i prodotti: si commissiona il calcolo della CO2 emessa per la linea scelta e si calcola l'area verde da riforestare per riassorbirla. Si può mettere a Impatto Zero la propria automobile, qualunque sia (chi ha una Toyota Prius emette 110 grammi di CO2 al km. Chi ha un SUV, 400…). Si può mettere a Impatto Zero un concerto, calcolando i km percorsi dai camion dello staff, il consumo elettrico della serata, quanti partecipanti ci sono e quanta strada fanno per arrivare al concerto…

Insomma, qualunque cosa emette CO2 e qualunque cosa può essere resa a Impatto Zero, come hanno già fatto Tetra Pak e Daikin, Sodexho, Citroen e Arval, Lexmark e Ogilvy, Ibm e Quattroruote, Panorama e il Dalai Lama in Italia nel dicembre 2007, le ultime quattro edizioni del Festivalbar, il tour 2004 di Vasco Rossi, il tour 2007 di Ligabue e ora anche tutte le date italiane del suo nuovo tour europeo…

Insieme con le 450 aziende partner sono stati già riforestati 13 milioni di metri quadri di verde dall'Italia al Costa Rica. Il logo Impatto Zero è oggi su 150 milioni di prodotti tra riviste, libri, eventi e packaging. Cerchiamolo.

Erika Colciago
Impatto Zero