In Russia c’è chi si compra le nuvole

In Russia c’è chi si compra le nuvole

Vladimir Osipov, un ecologista di Ieisk, città della Russia meridionale, studiando i cavilli della legislazione del suo paese, è riuscito a farsi dichiarare padrone di tutte le nuvole del pianeta.

Il motivo è fare causa a fabbriche ed organismi inquinatori, che immettono gas serra in atmosfera, ed imporre loro di non "sporcare" la sua proprietà, per l'appunto, il cielo. Pena: multe salatissime. I giuristi sono attualmente al lavoro per capire se una pretesa di questo tipo sia legettima o meno.

L'azione di Osipov, evidentemente una provocazione più che una "volontà di possesso" reale, vuole essere un gesto concreto per aiutare in modo ulteriore il Protocollo di Kyoto - tanto che ne ha creato uno del tutto simile, il Protocollo di Ieisk - nella riduzione dei gas serra per limitare i danni del riscaldamento globale. L'ecologista russo, infatti, non prevede di tenere tutte le nuvole per sè: concederà, a chi aderirà al suo protocollo, delle "azioni", che potranno essere usate dagli "azionisti" per fare causa ad aziende e fabbriche inquinatrici in tutte le parti del mondo.

Una sola pecca: se Osipov fosse riconosciuto davvero, a livello internazionale, padrone delle nuvole del pianeta, nel caso in cui vi fosse un'alluvione, potrebbe essere ritenuto responsabile del disastro naturale, e quindi città e interi paesi potrebbero rivalersi su di lui e su tutti gli "azionisti".

Buone quindi le intenzioni, ma l'arma è a doppio taglio.

Chiara Boracchi
Le campagne per difendere la Terra